XIIª Edizione 2024

XIIª Edizione 2024

I vincitori della dodicesima edizione del Premio Nazionale ‘Amato Lamberti’ 2025, sono per la categoria tesi di dottorato, Marianastasia Letizia, Università degli studi di Napoli e Mattia Fossati, Università degli studi di Milano. Per la tesi di laurea magistrale, riconoscimento a Sara Cipriani, Università degli studi di Teramo.

La premiazione è avvenuta, Giovedì 19 giugno 2025 alle ore 10, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.

Il conferimento del Premio Nazionale è stato deliberato dalla Giuria, dal Presidente dell’Associazione ‘Amato Lamberti’, Roselena Glielmo, dal Presidente e dal Presidente onorario del Premio rispettivamente Nino Daniele e Franco Roberti.

Marianastasia Letizia e Mattia Fossati, vincono il Premio Nazionale ‘Amato Lamberti’ 2025 sezione Tesi di dottorato.

Marianastasia Letizia nata a San Giuseppe Vesuviano, Università degli studi di Napoli, Dipartimento di Scienze Sociali, Dottorato di Ricerca in Scienze sociali e statistiche XXXVII° ciclo. Ha discusso la Tesi dal titolo: “La devianza e la criminalità minorile nella città metropolitana di Napoli: Un’indagine empirica sul fenomeno” – Tutor Prof. Raffaele Savonardo, Co-tutor Prof. Roberto Fasanelli-.

Mattia Fossati nato a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone, Università degli studi di Milano, Dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici, Dottorato in studi sulla criminalità organizzata XXXVII° ciclo. Ha presentato un lavoro dal titolo: “Da campesinos a paramilitari: origine, consolidamento ed esportazione del modello urabà nelle autodefensas colombiane” – Tutor prof.ssa Marzia Anna Linda Maria Rosti, Co-tutor Prof. Gabriel Alberto Ruiz Romero, coordinatore del dottorato Prof. Fabio Basile-.

Per la tesi di laurea magistrale, riconoscimento è andato a Sara Cipriani, nata a Pescara, ha conseguito la laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Teramo con la tesi : “Il ruolo della direttiva dell’Unione Europea sulla tratta di esseri umani sullo sfondo della normativa internazionale in materia” – Relatore prof.ssa Emanuela Pistoia.

Alla consegna dei riconoscimenti hanno partecipato, oltre al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro, Giuseppe Amarelli, docente di Diritto penale, presso il Dipartimento di Scienze politiche – Università Federico II, il Presidente del Premio Nazionale ‘Amato Lamberti’, Nino Daniele, il presidente dell’associazione ‘Amato Lamberti’ Roselena Glielmo, importanti le testimonianze del giornalista sotto scorta Mimmo Rubio. Per la Giuria sono intervenuti i docenti Luciano Brancaccio, Anna Maria Zaccaria, Ernesto De Nito e Stefano D’Alfonso.

Spunti e riflessioni sui temi della legalità e della ricerca nel campo delle criminalità con il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro : “Il Premio Lamberti è importante perchè ricorda uno studioso che è stato un pioniere. Uno dei primi a coniugare il rigore scientifico, la conoscenza, l’impegno civile e poi pubblico che si cala nella quotidianità per decriptare la realtà per trasformare la società. Questa capacità negli anni è sfumata. Penso a Napoli, la città dell’antimafia che è scesa in piazza ed ora vedo un territorio assopito in generale l’Italia su questo fronte. Non vorrei tornare a quando il ‘problema di Palermo era il traffico’ perché in Sicilia parlare di mafia avrebbe portato danni al turismo”.

Sulla stessa linea Giuseppe Amarelli, docente di Diritto penale, presso il Dipartimento di Scienze politiche – Università Federico II “Le mafie sono in continua evoluzione ed hanno sempre capacità di attecchire dove ci sono ricchezze che dovrebbero essere a beneficio delle società sane. L’importante è studiare i fenomeni con rigore scientifico e devo dire che i lavori giunti al Premio Lamberti sono stati di ottima qualità, i giovani continuano a produrre studi sulle mafie, fenomeno complesso che si declina in mille modi diversi e quindi c’è bisogno di studi, sociali ed economici per approfondire e seguire l’evoluzioni”.

Poi è toccato a Franco Roberti, presidente onorario del Premio sottolineare: “Nell’ultima relazione semestrale della Dia di dicembre scorso emerge come la camorra si sia inabissata, il suo obiettivo resta l’accaparramento di profitti illeciti con l’inserimento nell’economia legale. Basta citare che ci sono state circa 240 interdittive Antimafia tra Napoli e Caserta, testimoniano come i clan puntino ad infiltrarsi negli appalti e nella pubblica amministrazione. Alla fine sono sempre gli stessi nomi che ho contrastato nella mia attività di magistrato 30 anni fa. Le stesse famiglie che si sono riciclate. I capi stanno al 41 bis e ora figli, nipoti sono attivi nella finanza criptata e sfruttano le tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale. Fa bene il collega, il Procuratore Nicola Gratteri a denunciare questi temi”.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi dopo aver salutato i vincitori ha ricordato la figura di Amato Lamberti : “È stato un grande ricercatore, ma anche un grande innovatore. Ha capito per primo come, per affrontare il tema della criminalità organizzata e lavorare per la legalità, fosse necessario studiare questi fenomeni e creare professionalità in grado di supportare le forze dell’ordine e la magistratura. È stato il primo in Italia a farne un campo di ricerca e formazione universitaria. Questo premio è anche un modo per mantenere attuale questo impegno”.

Anche Teresa Armato,  Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, ha voluto ricordare la figura di Lamberti che nel corso della prima consiliatura alla Provincia di Napoli ne ha condiviso l’esperienza di governo: “È stato un grande onore per me. Lui è stato sempre uno studioso, l’analisi faceva parte del suo pane quotidiano. Con i giovani aveva un rapporto particolare tutto incentrato sulla formazione. Questo Premio a lui dedicato è il modo migliore per ricordare quello che è il suo esempio e la sua storia”

Infine, tre targhe speciali sono state consegnate all’operatrice teatrale e presidente dell’associazione F.PL. Marina Rippa, alla presidente dell’associazione ‘Figli in Famiglia’ Carmela Manco e allo scrittore ed editore Rosario Esposito La Rossa per il loro impegno civico. Al giornalista sotto scorta Mimmo Rubio e al cantautore e polistrumentista Jennà Romano è stata consegnata la pergamena dei ‘testimoni’ per il loro coraggio e per aver incrociato lungo la loro strada proprio Amato Lamberti.

I riconoscimenti, tre borse di studio da 1.000 euro ciascuno sono state finanziate come ogni anno dai mecenati : EPM di Carmine Esposito e la Tecno di Giovanni Lombardi. Dal Rotary Club Napoli Posillipo PHF 1999 Distretto 2101, presieduto dall’avvocato Fabio Orefice e dal ‘Museo del vero e del Falso’ diretto dal presidente Luigi Giamundo. Un grazie, inoltre, per il costante sostegno dello storico Gran Caffè Gambrinus con Arturo e Antonio Sergio, la Cooperativa sociale Radio Siani, media partner dell’evento e la casa editrice Iod di Pasquale e Francesco Testa che ha editato il libro “Amato Lamberti e Giancarlo Siani – Storia di passioni civili e lotta alle camorre”.

In questa piccola storia, costruita con impegno, sacrificio e slancio ideale sono stati premiati complessivamente 30 giovani studiosi, selezionati tra una rosa di oltre 335 candidati provenienti dalle maggiori Università italiane e da molte Università straniere.

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La Premiazione :

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