VII° Edizione 2020

I vincitori della Settima edizione del Premio Nazionale ‘Amato Lamberti’ 2020, sono Silvia Palmieri, Gianpio Predoti per le tesi di Laurea Magistrale e Simona Vitale, per la tesi in Dottorato,

I riconoscimenti, tre borse di studio da 1.000 euro ciascuno, hanno voluto premiare lavori imperniati sui temi della criminalità organizzata, dei traffici criminali, dei reati ambientali, della corruzione e delle economie illegali, delle vittime delle mafie e delle violenze.

Il conferimento del Premio è stato deliberato dalla Commissione Scientifica, dal Presidente dell’Associazione Amato Lamberti, Roselena Glielmo, dal Presidente del Premio Nino Daniele e dal Presidente onorario Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Antimafia.

Silvia Palmieri, studentessa dell’Università di Bologna, ha prodotto la tesi: ‘Il reato di corruzione: tra esigenze di tutela sovranazionale, profili domestici e responsabilità degli enti’. Mentre Gianpio Predoti, studente dell’Università di Roma Sapienza, ha presentato la tesi : ‘Settecosebelle. la criminalità organizzata raccontata ai bambini’. Infine, Simona Vitale, dell’Università di Palermo ha prodotto un interessante lavoro con la tesi in Dottorato: ‘L’armonizzazione europea nella lotta al riciclaggio: un’indagine sullo spazio riservato ai diritti e ai principi del diritto penale’.

La premiazione è avvenuta giovedì 24 settembre alle ore 11 presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino nell’ambito della consegna dei riconoscimenti del Premio Nazionale ‘Amato Lamberti’ a cui hanno partecipato, tra gli altri, il capo della Procuradi Napoli, Giovanni Melillo, il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra e la giornalista Daniela De Crescenzo. il Premio ‘Amato Lamberti’ ha dedicato un riconoscimento speciale al primario di Anestesia dell’ospedale Monaldi di Napoli, Antonio Corcione, per sottolineare la gratitudine nei confronti degli Operatori del Sistema Sanitario Nazionale che hanno fronteggiato la pandemia da Covid 19 con encomiabile spirito di sacrificio. A consegnare il ricononoscimeto è stato il professore Gennaro Rispoli.